Punto MC-6: Le attività del generale Richard Myers
Punto MC-6: durante gli attacchi dell’11 settembre

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Introduzione

L’11 settembre 2001, il generale Richard B. Myers, vice presidente del “Joint Chiefs of Staff” (JCS), divenne il presidente in carica, perchè il presidente JCS, il generale Hugh H. Shelton, stava volando ad una riunione della NATO a Budapest. [1] Una versione delle attività di Myers durante la mattina dell’11 settembre è stata fornita dal Report della Commissione 11 settembre e da Myers stesso. Ma alcune caratteristiche di questa versione sollevano degli interrogativi.

La versione ufficiale
Il General Myers non era al Pentagono durante gli attacchi, si trovava a Capitol Hill con il senatore Max Cleland per discutere dell’udienza in arrivo a conferma di Myers di essere il nuovo presidente del “Joint Chiefs of Staff”. [2] Il senatore Cleland ha confermato che il loro incontro ebbe luogo. [3]

Mentre Myers stava aspettando nell’ufficio esterno di Cleland, un servizio televisivo gli diede l’impressione che il World Trade Center fosse stato colpito da “un piccolo aereo o qualcosa del genere”, così lui e Cleland proseguirono con la loro riunione. [4] Ben presto, avendo appreso da un membro dello staff dello schianto nella seconda torre, conclusero la loro riunione. Tornando in un un’ufficio esteriore, appresero dalla TV che nel WTC era scoppiato un incendio. [5]

Guardando l’approfondimento TV, Myers ricevette una chiamata dal suo assistente militare, il generale Ralph Eberhart, il comandante del NORAD, gli disse che stava lavorando con la FAA per far atterrare tutti gli aerei. Myers ha poi ricevuto una chiamata dal suo assistente esecutivo, che gli disse che un grande dirottamento sembrava essere in corso e si raccomandò che Myers “tornasse al Pentagono al più presto”. [6] “Non appena siamo andati via da Capitol Hill”, [7] Myers scrive, “il Pentagono fu colpito … [p]rima di aver imboccato la 14th Street Bridge”. [8]

Alle 9:46, lo staff del NORAD “riferirì che essi stavano ancora cercando di trovare il segretario Rumsfeld ed il vice presidente Myers”. Il generale Myers ritornò al Centro Nazionale Militare di Comando (NMCC) “poco prima delle 10:00”, in cui è entrato a far parte della conferenza sulle minacce aeree NMCC [9] – che era iniziato senza di lui alle 9:37. [10]

Il generale Myers, di conseguenza, non si trovava al Pentagono durante gli attacchi a WTC e Pentagono. Per quanto riguarda il dirottamento del volo United 93 (che la Commissione 11 settembre affermò essersi schiantato a Shanksville PA), Myers non poteva aver ordinato ai caccia di abbatterlo, perchè “[b]y nel momento in cui i militari appresero del volo, esso si schiantò”. [11]

Le prove migliori

Domande sull’accuratezza della versione fornita dal Report della Commissione 11 settembre (2004), insieme a Myers nel 2004 negli anni seguenti, vengono sollevate da:

  • Contraddizioni con la versione fornita dal coordinatore del contro-terrorismo Richard Clarke, dal vice segretario della difesa Paul Wolfowitz, dal capitano della marina Charles Joseph Leidig, dal generale Hugh Shelton, e dal segretario dell’esercito Thomas White;
  • Incongruenze con la versione che ha fornito Myers nel 2001;
  • Implausibilità.

 

A. Contraddizioni

  1. La versione ufficiale sulle attività del generale Myers durante gli attacchi contraddicono la versione del libro del coordinatore del contro-terrorismo Richard Clarke, Against All Enemies, 2004 [12] apparso diversi mesi prima la pubblicazione del Report della Commissione 11 settembre e che descrive di come Myers si trovasse al Pentagono durante gli attacchi. Descrivendo l’inizio della videoconferenza della Casa Bianca, che suggerisce che il suo racconto iniziò approssimativamente alle 9:10, [13] Clarke scrisse:
    “Non appena entrai nel centro video … Ho potuto vedere la gente che correva in studio dappertutto in città: Donald Rumsfeld alla difesa e George Tenet alla CIA …”

    “Il generale dell’air force 4 stelle Dick Myers è stato scelto per presiedere la Joint Chiefs, Hugh Shelton si trovava sopra l’Altlantico.” [14]

    Poco prima delle 9:28, Clarke riferì di aver avuto questo scambio con Myers:

    [Clarke:] “JCS [Joint Chiefs of Staff], JCS. Presumo che il NORAD abbia allertato i caccia e AWACS. quanti? dove?”

    [Myers:] “Non è una bella immagine Dick. … Siamo nel bel mezzo della Vigilant Warrior, un’esercitazione del NORAD, ma … Otis ha lanciato due uccelli verso New York. Langley sta cercando di ottenerne due adesso …”

    [Clarke:] “Okay, quanto arriva il CAP [15] sopra D.C.? …”

    [Myers:] “Il più velocemente possibile. Quindici minuti?” Myers chiese, guardando i generali ed i colonnelli che lo circondavano. Erano le 9:28. [16]

    Pertanto, la versione di Clarke – che nel Report della Commissione 11 settembre non fu menzionata e nemmeno nel libro di Myers del 2009, Eyes on the Horizon – fu contraddetta dalla versione data da Myers alla Commissione 11 settembre.

  2. La versione ufficiale sulle attività di Myers fu anche contraddetta dalle dichiarazioni fatte nel 2002 da Paul Wolfowitz, il vice segretario alla difesa, per quanto riguarda due punti:
    1. In un’intervista condotta da Alfred Goldberg (che sarebbe poi diventato il primo autore di Pentagon 9/11, un importante studio pubblicato nel 2007 [17]), Wolfowitz ha fornito informazioni che contraddicono Myers ed il Report della Commissione 11 settembre, sul fatto che Myers è stato lontano dal Pentagono fino a che non è ritornato “poco prima delle 10:00”:
      • Wolfowitz disse che dopo l’attacco al Pentagono, a lui ed a altri fu detto di andare fuori dall’edificio, ma che avevano il permesso di tornare indietro in “meno di dieci minuti” – il che significa, che se il Pentagono fu attaccato alle 9:38, si riferiva a tornare indietro per le 9:50 circa.
      • Wolfowitz riferì: “Siamo andati nel NMCC, dove si trovava il segretario ed il generale Myers. Il Generale Shelton si trovava in Europa.”
      • Wolfowitz in seguito disse: “Abbiamo proseguito con le discussioni in videoconferenza sicura. Un problema era il da farsi sull’aereo in Pennsylvania, prendere ordini per intercettarlo con i caccia, ed il Segretario ha ottenuto l’approvazione dal Presidente per abbatterlo.” [18]

      Questa relazione di Wolfowitz, quindi, contraddice le affermazioni del Report della Commissione 11 settembre per quanto (a) Myers non era al Pentagono quando l’edificio è stato attaccato e (b) i militari, guidati dal generale Myers, non erano stati informati sui problemi del volo United 93 prima che si schiantasse.

    2. Nel 2001, Wolfowitz – così come lo stesso Myers – contraddice l’affermazione su United 93, del Rapporto della Commissione 11 settembre- secondo cui l’esercito non sapeva che ci fosse qualcosa che non andava fino a che non si fosse schiantato.
      • Wolfowitz, rispondendo ad una domanda sulla PBS “NewsHour con Jim Lehrer”, ha dichiarato: “Abbiamo risposto terribilmente in fretta … e, infatti, stavamo già monitorando quell’aereo che si schiantò in Pennsylvania. Penso che sia stato l’eroismo dei passeggeri a bordo a farlo schiantare. Ma l’Air Force era in grado di farlo se avessimo dovuto. Wolfowitz”, [19]
      • Sempre nel 2001, Myers alla sua audizione di conferma disse: “Se la memoria non m’inganna … avevamo lanciato caccia sull’ [aereo] che alla fine si è schiantato in Pennsylvania … [W] e ne avevamo ottenuto qualcuno vicino ad esso, se ben ricordo.” [20]
    3. Una delle affermazioni da parte di Myers e del Report della Commissione 11 settembre che è stata contraddetta dall’intervista di Wolfowitz – secondo cui Myers non si trovava al Pentagono durante gli attacchi – è stata anche contraddetta in un documento della Commissione 11 settembre etichettato come “memorandum segreto per il Record ”. [21] Questo memorandum, che è stato datato a un anno prima del Report della Commissione 11 settembre, ha riportato le dichiarazioni fatte nel 2003 dalla Capitano della Marina Militare Charles Joseph “Joe” Leidig, che circa due mesi prima dell’11 settembre aveva assunto la funzione di vice Operations Command Center al NMCC. [22] Secondo questo documento:
      • Leidig ha detto che, la mattina dell’11 settembre, ha servito come Vice Direttore alle Operazioni del NMCC (DDO) al posto del generale di brigata Montague Winfield dalle ore 8:30 fino a che Winfield l’ha sollevato dall’incarico qualche tempo dopo le 10:00.
      • Durante una discussione sul volo Delta 1989, che si è verificata tra le 9:23 e le 09:26, [23] Leidig era “certo che il Vice Presidente [del Joint Chiefs of Staff] era nella stanza al momento. Egli [Leidig], guardandolo gli ha ricordato che: c’è una raccomandazione per evacuare la Torre Sears a Chicago. Ricordava al generale Meyers [sic] che era una buona idea.” [24]

      Secondo questo memorandum, dunque, il capitano Leidig sostiene la relazione di Wolfowitz secondo cui Myers era al Pentagono, non da qualche altra parte, poco prima dell’attacco al Pentagono.

    4. L’affermazione di Myers e della Commissione 11 settembre secondo cui non si trovava al NMCC fino a “poco prima delle 10:00”, e che quindi non c’era subito dopo l’attacco al Pentagono, è stata contraddetta dal funzionario che quel giorno lo stava sostituendo, il generale Hugh Shelton:
      • Nel libro di Shelton del 2009, che descrive ciò che è accaduto sull’aereo che lo avrebbe portato in Europa – ma che, dopo aver appreso dell’attacco al Pentagono, fece ritorno – scrisse: “Nel frattempo, Dick [Myers] era al telefono, e la prima relazione è stata che una bomba a mano fosse appena esplosa nel parcheggio del Pentagono. … Dal momento che la nostra connessione è stata crittografata, era in grado di darmi un rapporto completo sullo status dal NMCC.” [25]
      • Continuando la sua discussione con Myers, Shelton ha aggiunto: “Devo chiamare Ed Eberhart … al NORAD e fargli sapere che stiamo tornando su Speckled Trout, e che io lo considererei un favore personale se voleva fare in modo che il presidente ed il suo equipaggio non fossero abbattuti sulla via del ritorno ad Andrews.” Myers rispose: “Lo farò”. [26]
    5. Thomas White, il Segretario dell’Esercito, ha indicato che il generale Myers era stato ad una riunione del Pentagono per la colazione dalle 8:00 alle 08:46, quando il primo aereo colpì il World Trade Center (non nell’ufficio del senatore Cleland su Capitol Hill). [27]
      • White disse a Frontline: “Don Rumsfeld ha fatto colazione, e praticamente ognuno degli alti funzionari del Dipartimento della Difesa – capi servizio, il segretario, il vice, tutti, il presidente del Joint Chiefs of Staff. E non appena la colazione si è conclusa, il primo aereo aveva colpito il World Trade Center.” [28]
      • Con il termine “chairman of the Joint Chief of Staff”, White intendeva Myers, la delibera che fosse confermato presto come presidente, perché il generale Hugh Shelton, il presidente uscente, era in viaggio verso l’Europa. [29]

 

B. Inconsistenze

  1. La versione ufficiale su Myers era basata sul Report della Commissione 11 settembre e sulle dichiarazioni di Myers del 2004 e seguenti, affermazioni che contraddicono quelle che aveva fatto nel 2001:
    1. Storia ufficiale, 2004: Myers è venuto a conoscienza dell’attacco al Pentagono mentre veniva ricondotto al Pentagono. [30]

      13 Settembre, 2001: Myers è venuto a conoscienza dell’attacco mentre era ancora nell’ufficio del Senatore Cleland[31]

    2. Storia ufficiale, 2004: Mentre Myers stava per essere ricondotto al Pentagono, fu chiamato dal Generale Eberhart. [32]

      Ottobre 2001: Myers ha ricevuto la chiamata da Eberhart mentre era ancora nell’ufficio del Sen. Cleland. [33]

    3. Storia ufficiale, 2004: La chiamata di Eberhart a Myers arrivò prima che il Pentagono fosse colpito. [34]

      Ottobre, 2001: La chiamata di Eberhart arrivò dopo che il Pentagono fosse colpito. [35]

  2. La storia del Senatore Cleland contiene anche delle incongruenze:
    • All’audizione di conferma del 2001, Cleland disse a Myers: “E’ una buona cosa l’esser stati riuniti qui [a Capitol Hill] e non in una riunione al Pentagono, perchè al momento in cui lui ed io stavamo facendo la nostra visita … in quasi quel momento, il Pentagono veniva colpito.” [36]
    • Nel 2003, Cleland disse che proprio un momento dopo “Myers si precipitò fuori del [suo] ufficio e si diresse verso il Pentagono … il Pentagono è stato colpito” [37]

 

C. Implausibilità

  1. In un’intervista del 2001, Myers disse che mentre si stava incontrando con Cleland nel suo ufficio fu colpita la seconda torre, ma “[n]essuno ci aveva informato di ciò”. E ‘stato solo quando hanno finito il loro incontro e che sono venuti fuori dall’ufficio, disse Myers, che lui e Cleland realizzarono che “la seconda torre era stata colpita”. [38] E ‘stato “proprio in quel momento”, ha aggiunto Myers, che “qualcuno ha detto che il Pentagono è stato colpito” [39]– indicando così che l’incontro era durato fino a quasi le 9:37.
    • Ma l’idea che nessuno – né il segretario Cleland né chiunque al Pentagono o comunque in campo militare – l’avesse notificato (il facente funzione di Presidente del Joint Chiefs of Staff), quindi che non sapesse nulla del secondo attacco fino a poco prima che il Pentagono fosse colpito, non è plausibile.
    • Questa presa di coscienza ha probabilmente motivato la successiva versione della sua storia, secondo la quale una persona del personale presso la sede esterna disse a Myers e Cleland del secondo attacco al WTC subito dopo che si era verificato. [40]
  2. In un discorso del 2003, il senatore Cleland dichiarò: “Il primo aereo aveva già colpito il World Trade Center ed il Gen. Myers fermo al suo posto. Ci precipitammo in un ufficio attiguo non appena aver visto in TV il secondo aereo colpire la seconda torre. Il Gen. Myers si precipitò fuori dal mio ufficio, si diresse verso il Pentagono. In quel momento, il Pentagono fu colpito”. [41]
    • Sono passati circa 30 minuti tra questi due attacchi.
    • la versione di Cleland non è plausibile, perché suggeriva che vi fossero al massimo 10 minuti tra i due attacchi.
Conclusioni
Alla luce dei problemi di cui sopra –

  • Le contraddizioni tra la versione del 2004 da parte di Myers e della Commissione 11 settembre, da un lato, ed la versione di Richard Clarke, Paul Wolfowitz, il Capitano Leidig, il Generale Shelton, Thomas White, e, anche ciò che ha detto Myers nel 2001, dall’altro ;
  • Le incongruenze tra le storie precedenti e successive raccontate da Myers;
  • e le implausibili versioni di Myers e Cleland –

l’evidenza suggerisce che la versione ufficiale su Myers – secondo cui non era al Pentagono durante gli attacchi e che non avrebbe potuto essere coinvolto nella decisione di abbattere lo United 93 – è falsa, e tutto ciò dovrebbe essere ulteriormente approfondito.

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Note di riferimento per il punto MC-6
Generale Hugh Shelton, Ronald Levinson, e Malcolm McConnell, Without Hesitation: The Odyssey of an American Warrior (New York, St. Martin’s Press, 2010), 430, 433.
Richard B. Myers, Eyes on the Horizon: Serving on the Front Lines of National Security (New York: Threshold Editions, 2009), 7. Vedi anche “Intervista: Generale Richard B. Myers”, Radio Forze Armate e Servizi Televisivi, 17 ottobre 2001, e Il Report della Commissione 11 settembre, 463n199, citando un’intervista del 17 febbraio 2004.
Il Sen. Max Cleland disse: “Generale, è una buona cosa che … tu ed io ci siamo incontrati … quì [a Capitol Hill] e non al Pentagono.” Quotato su “Generale Myers Audizione di Conferma”, 13 Settembre, 2001.
Myers, Eyes on the Horizon, 8.
Ibid., 9.
Ibid., 9.
Jim Garamone, “L’ex presidente ricorda gli attacchi dell’11 settembre”,Servizio Stampa Americano delle forze Armate, 8 settembre, 2006.
Ibid., 37. Alle 09:29, un “significativo evento”, una conferenza era cominciata, ma fu cancellata alle 9:34, e “riprese alle 09:37 come chiamata in conferenza sulle minacce aeree.” (Il Rapporto della Commissione 11 settembre aggiunse: “le stime per il tempo indicato da questa conferenza sono ritenute precise nell’ambito di un minuto ± di margine di errore da noi e dal Dipartimento della Difesa” [ibid.]).
Ibid., 34.
Richard A. Clarke, Against All Enemies: Inside America’s War on Terror (New York: Free Press, 2004), che è uscito ed è diventato un best-seller, mentre la Commissione 11 settembre stava tenendo delle audizioni pubbliche.
Clarke ha riferito di essersi incontrato con Dick Cheney e Condoleezza Rice, dopo il suo arrivo alla Casa Bianca, poco dopo le 9:03. L’orario di inizio delle 9:10 circa è ulteriormente supportato dalle dichiarazioni di Clarke secondo cui questa conferenza era andata avanti per alcuni minuti prima dell’arrivo di Norman Mineta, insieme alla dichiarazione di Mineta stesso, che, dopo il suo arrivo, ha trascorso “quattro o cinque minuti” parlando con Clarke prima di scendere al Centro Presidenziale per le Operazioni d’Emergenza, che ha raggiunto “alle 9:20 AM circa”. Audizione della Commissione 11 settembre, 23 maggio, 2003.
Ibid., 3.
“CAP” è il caccia da combattimento Air Patrol, usato come un verbio.
Clarke, Against All Enemies, 5.
Alfred Goldberg et al., Pentagon 9/11, Defense Studies Series (Ufficio Storico del Segretario della Difesa: Washington, DC, 2007).
Attacco al Pentagono: Intervista con Paul Wolfowitz” (backup), di Alfred Goldberg e Rebecca Cameron, 19 aprile, 2002.
Una trascrizione della FAA mostra che il Delta 1989 fu segnalato come dirottato alle 9:23 ma poi subito segnalato come ok alle 9:26.
Gen. Hugh Shelton et al., Without Hesitation, 432-33. Poco prima della dichiarazione di Shelton, aveva scritto: “Fino a quando sono ritornato nuovamente nello spazio aereo degli Stati Uniti, tutte le decisioni sarebbero state prese da Dick. …”(Ibid., 432). Non vi è alcun accenno in queste pagine sul fatto che Myers non fosse al Pentagono.
Ibid., 433.
Questo incontro è menzionato in Robert Burns, “L’attacco al Pentagono arriva minuti dopo che Rumsfeld lo predicesse: ‘ci sarà un’altro evento,’”Associated Press, 12 settembre, 2001.
“Rumsfeld’s War”, Frontline, PBS, 26 ottobre, 2004.
Vedi Punto MC-7: “L’orario di rientro al suo comando del Generale Shelton”.
Nel giugno 2004, Myers disse di aver appreso che il Pentagono era stato colpito mentre era sulla “via del ritorno al Pentagono”. audizione della Commissione 11 settembre, 17 giungo, 2004. Nel suo libro del 2009, Myers disse anche che gli fu detto che “il Pentagono era appena stato colpito”, non appena egli “corse lontano da Capitol Hill” (Eyes on the Horizon, 9).
Nella sua audizione di conferma, Myers ha detto: “Ero con il senatore Cleland quando questo [attacco al Pentagono] accadde” (“audizione generale di conferma, Myers”). In un’intervista del 17 ottobre 2002, Myers disse che quando lui e Cleland uscirono dal loro ufficio, il fatto che la seconda torre era stata colpita “era evidente. Poi, proprio in quel momento qualcuno disse che il Pentagono è stato colpito”. (“Intervsta: Generale Richard B. Myers”, Radio Forze Armate e Servizi Televisivi, 17 ottobre, 2001).
“Sono stato chiamato dal Gen. Eberhart … e dal mio assistente esecutivo”, scrisse Myers. Poi subito salì in macchina e corse verso il Pentagono. “Abbiamo percorso anche la 14th Street Bridge, è stato colpito il Pentagono”, disse. “La scena mostrata attraverso il ponte era quella del Pentagono, con del fumo nero che vorticava fuori.”
Jim Garamone, “L’ex presidente ricorda gli attacchi dell’11 settembre”,Servizio Stampa Forze Armate, 8 settebre, 2006. nel suo libro del 2009, Myers ha anche detto che la chiamata da Eberhart è arrivata prima di essere venuto a conoscienza che il Pentagono era stato colpito (Eyes on the Horizon, 9).
Nel 2001, Myers disse: “In qualche momento durante quella chiamata d’ufficio la seconda torre è stata colpita. Nessuno ci ha informato di ciò. Ma quando siamo usciti, era evidente. Poi, proprio in quel momento qualcuno ha detto che il Pentagono è stato colpito. … [Q]ualcuno mi ha consegnato un telefono cellulare, ed era il generale Eberhart presso il NORAD di Colorado Springs, ” “Intervista Radio Forze Armate e Servizi Televisivi, Generale Richard B. Myers, 17 ottobre, 2001.
“Sono stato chiamato dal Gen. (Ralph) Eberhart … e dal mio assistente esecutivo”, scrisse Myers. Poi subito salì in macchina e corse verso il Pentagono. “Abbiamo percorso anche le 14th Street Bridge, è stato colpito il Pentagono”, disse. “La scena mostrata attraverso il ponte era quella del Pentagono, con del fumo nero che vorticava fuori da esso.” Jim Garamone,
L’ex presidente ricorda gli attacchi dell’11 settembre”, Servizio Stampa Forze Armate, 8 settembre, 2006. nel suo libro del 2009, Myers ha anche detto che la chiamata da Eberhart è arrivata prima di essere venuto a conoscienza che il Pentagono era stato colpito (Eyes on the Horizon, 9).
“In qualche momento durante quella chiamata d’ufficio la seconda torre è stata colpita. Nessuno ci ha informato di ciò. Ma quando siamo usciti, era evidente. Poi, proprio in quel momento qualcuno ha detto che il Pentagono è stato colpito, qualcuno mi ha consegnato un telefono cellulare, ed era il generale Eberhart.” (“Intervista: Generale Richard B. Myers”).
Tom Baxter e Jim Galloway, “Max returns, with fire in his eyes [Max è ritornato, con il fuoco nei suoi occhi]”, Atlanta Journal-Constitution, 16 giungo, 2003. Questo discorso è anche diponibile come “Discorso di Max Cleland”, St. Marks Episcopal Church, Raleigh NC. Sebbene questo documento scriva il nome di Myers, “Meyers”, appare comunque come una trascrizione accurata di un discorso tenuto da Cleland.
Intervista: Generale Richard B. Myers”, Radio Forze Armate e Servizi Televisivi, 17 ottobre, 2001.
Nel suo libro del 2009, Myers disse: “Egli [Cleland] aveva iniziato a preparare una tazza di tè, ma non avevamo bevuto un sorso da quando una persona del personale è venuta dall’ufficio esterno e ci ha informati dello schianto sulla seconda torre. Sapevamo entrambi che l’intervista era finita”. (Myers, Eyes on the Horizon, 8).
Baxter e Galloway, “Max returns [Il ritorno di Max]”.

 

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