Punto WTC7-3: l’affermazione contenuta nel Rapporto finale del NIST che il
Punto WTC7-3: WTC 7 crollò in caduta libera senza l’intervento di esplosivi

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La versione ufficiale

Nel suo Rapporto finale sul WTC 7, [1] pubblicato a novembre del 2008, il NIST infine ha ammesso che il WTC 7 crollò in caduta libera per più di due secondi. Il NIST ha continuato a sostenere, comunque, che il WTC 7 sia crollato a causa di un incendio, senza l’aiuto di alcun esplosivo.

Le prove migliori

L’analisi scientifica [2] mostra che un crollo in caduta libera di un edificio dalla struttura in acciaio non può essere provocato da incendi, e cioè senza l’intervento di esplosivi (un fatto che il principale ricercatore del NIST, Shyam Sunder, riconobbe [3] nel corso della sua discussione del Draft Report for Public Comment nell’agosto del 2008).

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Note di riferimento per il punto WTC7-3
NIST NCSTAR 1A, Final Report on the Collapse of World Trade Center Building 7, novembre 2008, p. 45.
Chandler, “WTC7: NIST Finally Admits Freefall (Part III),” (versione sottotitolata), 2 gennaio 2009, al minuto 1:19. L’analisi è stata confermata dallo stesso NIST in “Questions and Answers about the NIST WTC 7 Investigation,” NIST, agosto 2008 (originariamente all’indirizzo www.nist.gov/public_affairs/factsheet/wtc_qa_082108.html). Questa versione del documento, che venne pubblicata nel sito del NIST in contemporanea alla pubblicazione del rapporto preliminare sul WTC 7 (Draft for Public Comment), è stata sostituita da una versione datata 17 settembre 2010, in cui il NIST continua a riconoscere una fase di “accelerazione gravitazionale [caduta libera]” di 2,25 secondi.
Sunder ha affermato: “Il tempo di caduta libera sarebbe [il tempo di caduta] di un oggetto che non ha alcun componente strutturale sotto di sé. … Il … tempo che … quei 17 piani impiegarono per scomparire [è stato approssimativamente 40% più lento del tempo della caduta libera]. E ciò non è affatto inusuale, perché in questo caso particolare era presente una resistenza strutturale. C’era una sequenza di cedimenti strutturali che doveva aver luogo. E tutto ciò non è stato istantaneo” (“WTC 7 Technical Briefing,” NIST, 26 agosto 2008). Sebbene in origine ci fosse un video e una trascrizione di questo briefing nel sito Internet del NIST, entrambi vennero rimossi. Tuttavia il video è ora visionabile qui. È disponibile anche la sua trascrizione, con il titolo “NIST Technical Briefing on Its Final Draft Report on WTC 7 for Public Comment.”

 

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