Tower exploding, for Donald E. Stahl review by EMWRecensione scritta da Elizabeth Woodworth, co-fondatrice del consensus911.org, sulla presentazione fatta da Donald E. Stahl alla riunione annuale del MENSA Institute a Louisville nel Kentucky, il 3 luglio 2015

La presentazione di Stahl potrebbe diventare una pietra miliare nella letteratura sull’11 settembre.

Stahl colloca l’11 settembre, “una storia troppo grande per essere indagata”, nell’evoluzione del contesto del “complesso militare industriale” di Eisenhower, che nel frattempo è diventato il complesso militare-industriale-mediatico-accademico: MIMAC.

I media infatti hanno ormai abbandonato da qualche decennio il loro ruolo tradizionale, dimenticandosi di indagare sulle prove dei complotti governativi. E ora gli accademici si sono uniti a loro.

Gli accademici sono rimasti talmente silenziosi sulla questione dell’11 settembre che oggi coloro che vengono etichettati come “complottisti” possono in realtà essere considerati più accademici degli accademici stessi.

Ne consegue che i “complottisti” discutono la questione in abbondanza, mentre i “convenzionalisti” (o “teorici delle coincidenze”) parlano solo di coloro che discutono la questione. In altre parole, “professano un certo credo, dimenticandosi di spiegare il motivo per cui ci credono”. […]

Per quanto sia la versione governativa sia la versione alternativa sottendano ad un complotto, è soltanto la parte che critica il governo ad essere definita “complottista”, come se fosse un reato di opinione che deve essere criminalizzato da parte del governo – come ha suggerito Cass Sunstein.

Come quintessenza della controversia, Stahl identifica la discussione sul fatto che le Torri Gemelle siano state fatte saltare in aria, contrapposta alla versione ufficiale, secondo la quale sarebbero crollate [da sole].

Proprio quando il NIST iniziava le proprie indagini venne emanata una nuova legge (1 ottobre 2002) secondo cui i tabulati e le simulazioni al computer utilizzati nel rapporto NIST potevano rimanere segrete. Il direttore del NIST poteva mantenerle riservate se fosse stata messa a rischio “la sicurezza pubblica”.

Questo nonostante il fatto che l’intento dichiarato del rapporto NIST fosse di studiare “migliorie nel modo in cui gli edifici sono progettati, costruiti, mantenuti e utilizzati”.

Stahl si domanda: “Se le informazioni riguardanti la costruzione di edifici possono mettere a rischio la sicurezza pubblica, come possono mai diventare pericolose restando sconosciute? Perché mantenerne all’oscuro l’intera industria edilizia?”

Le simulazioni segrete al computer, inoltre, hanno rappresentato solo quello che è stato definito, in modo molto ristretto, “la causa iniziale dei crolli”, e non i crolli stessi.

Stahl ridicolizza e definisce “pazzesca” una indagine che analizzi le cause senza studiarne anche gli effetti, e si domanda: “Come puoi determinare la causa di un evento, se non studi l’evento stesso?”

Dopodiché Stahl passa a ragionare seriamente, prendendo in considerazione quello che si è visto succedere: le prove fotografiche dei crolli che il NIST aveva ritenuto così poco importanti.

Le immagini delle esplosioni sono straordinarie. In questo segmento Stahl fa a pezzi l’utilizzo ambiguo da parte del NIST della parola “crollo”- che significa qualcosa che perde integrità al suo interno, si contrae e cade verso il basso – mentre mostra le fotografie dei poderosi getti verso l’alto delle travi d’acciaio e delle coperture di alluminio, con le poderose nuvole di polvere che fanno di tutto meno che contrarsi.

L’ovvietà è sotto i nostri occhi: “I crolli solo verso il basso e all’interno, le esplosioni sono verso l’alto e all’infuori”.

“E’ mai successo qualcosa del genere prima sulla terra?” si domanda Stahl mostrando una delle fotografie. “Un grattacielo si trasforma in una fontana di polvere. Questa polvere non sta coprendo l’edificio che c’è dietro. Quando il vento la porta via, l’edificio non c’è più. La polvere è l’edificio”.

Questa è una dimostrazione lampante di come il NIST abbia mentito in modo spudorato (e stupido). Queste bugie però non possono essere sottoposte ad una indagine giuridica o a una richiesta FOIA. Le parti considerate segrete possono essere rese pubbliche solo per volontà di un’unica persona (il direttore del NIST).

Questo è vergognoso, visto che il NIST non è in alcun modo una agenzia di security. È una agenzia che si occupa degli standard di sicurezza delle strutture pubbliche. I media, esattamente come gli accademici, avrebbero dovuto ribellarsi a questo comportamento ingannevole fin dal primo giorno.

Ma non è troppo tardi. Una convincente e pienamente documentata presentazione alla riunione annuale del MENSA non rappresenta forse un fatto degno di notizia?

Elizabeth Woodworth

Qui la presentazione completa di Stahl al Mensa Institute.

 
D.R.GriffinMay 21, 2015, Santa Barbara

One of the main reasons I wrote so much about 9/11 is that I feared that the official lie about the attacks, told by the Bush-Cheney administration, would lead to endless war and preoccupation with “terrorism.” Besides being horrible in themselves, this war and preoccupation would distract the United States and the world in general from the issue on which they should be primarily focused: global warming and the climate change it causes.

Unfortunately, this fear has come true. One resulting absurdity is that, in recent days, my 9/11 books have been selling better than my “Unprecedented: Can Civilization Survive the CO2 Crisis?

David Ray Griffin, 21 May 2015

 

Dr. MacQueen and Architect Bill Brinnier, Dec. 10 2014 Press Conference, Parliamentary Press GalleryAs a result of the three-organization Parliamentary Press Conference below (Dec. 10, 2014), the 9/11 Petition, which has been recently tabled in Parliament and which calls for a review of the 9/11 Commission Report, received national coverage on Global TV:

Petition asks Canadian government to review 9/11 evidence

Global TV covered 9/11 Consensus Panelist Dr. Graeme MacQueen discussing the Panel’s 44 Points of evidence against the 9/11 Commission Report.

FOR IMMEDIATE RELEASE December 10, 2014

Press Conference, Wednesday December 10, 11 AM, Charles Lynch Room, 130-S, Centre Block Parliament Hill, Ottawa

Three Professional Organizations Offer Evidence-Based 9/11 Statements As Helping Hand to Families of US Victims

Ottawa ON – The government of Canada now has a petition calling for a Parliamentary review of new forensic evidence regarding the events of September 11, 2001.

The parliamentary petition process requires the government to respond within 45 calendar days.

This petition was recently submitted by citizens across Canada, and is supported by three professional organizations who have been digging into 9/11 evidence for years.

ReThink911.ca, based in Ottawa, emphasizes the undying role of US family members in calling for an independent inquiry into 9/11. In honoring their dead, they want the truth to be known, and the value of those lost to it respected.

Architects and Engineers for 9/11 Truth (ae911truth.org), which has 2300 architects and engineers calling for a new investigation based on the evidence for controlled demolition. This organization produced the in-depth documentary “9/11: Explosive Evidence – Experts Speak Out,” in which 40 technical and building professionals explain their conclusion of “controlled demolition”. The film rose to “most watched” video nationally on PBS.org in September 2012, and is available in a 15-minute version narrated by actor Ed Asner.

The 9/11 Consensus Panel (consensus911.org): 24 expert members of the international three-year-old 9/11 Consensus Panel have developed 44 Consensus Points of “best evidence” opposing the official account of 9/11. The Panel respondents remain blind to one another throughout a rigorous reviewing process. Included in their studies are the surprising activities of the military and political leaders that day. The consensus process has yielded an unprecedented degree of credibility for specific points of evidence relating to 9/11.

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318 words

 

drapeau_AllemandThe media has claimed for more than a decade that it is unable to evaluate the technical evidence being presented against the official story of 9/11.

A parallel problem existed in medicine during the years when there were contradictory, unranked approaches to diagnosis and treatment.

This problem was greatly reduced by the introduction of “evidence-based” medicine.

Using widely accepted rigorous reviewing methods, medicine has now developed hundreds of standard Consensus Statements to guide physicians worldwide in diagnosis and treatment.

Similarly, 24 expert members of the three-year-old 9/11 Consensus Panel have now developed 44 Consensus Points of “best evidence” opposing the official account of 9/11.

The respondents, who remained blind to one another throughout the process, have provided three rounds of review and feedback that has been refined into 44 Points of “Best Evidence”.

This scientific process has yielded an unprecedented degree of credibility for specific points of evidence relating to 9/11.

The German version of the 9/11 Consensus Website can be found at www.consensus911.org/de/

 

Tod FletcherThomas (“Tod”) Christopher Fletcher was born in Alameda County, California, February 27, 1952. In 1980, while at Berkeley, Tod married Susan Elizabeth Peabody, a graduate student and later a teacher of English Literature.

Tod enrolled in the Berkeley Masters program in Geography, where he completed his thesis in 1982 (“The Mono Basin in the Nineteenth Century: Discovery, Settlement, Land Use,” 1982).

He then worked for several years towards his doctorate and completed all but his dissertation. But then a chronic illness, known as hypersensitivity to the environment, with which Susan had become afflicted, became so bad that she became bedridden. Wanting to take care of her himself, he could search for teaching positions only close to home. He taught at UC Berkeley until funding for the university was slashed, after which he taught at some junior colleges.

Tod published a book, “Paiute, Prospector, Pioneer: A History of the Bodie-Mono Lake Area in the Nineteenth Century” (Artemisia Press, 1987). In 2014, he was invited to give a lecture about this book at a conference to celebrate the 20th anniversary of the historic decision to protect Mono Lake. When he explained that he would not be able to attend, because he could not leave Susan for such a long period, the organizers told him that if he wrote the lecture, they would read it aloud, and this worked out.

In the years before 9/11, Tod wrote articles about the ecological crisis and the anti-globalization movement. These can be found at the Daily Battle website under his name or that of Max Kolskegg, Will Guest, and I. Berg.

Having sensed earlier than most of us the falsity of the government’s explanation of what had happened on 9/11, he said: “I never fell for the official explanation. I’ve been researching and writing about 9/11 since 9/12.”

Tod first contacted me about 9/11 in 2005 or 2006 and wrote the first Amazon review of my “Christian Faith and the Truth behind 9/11,” which he called “Griffin’s Best Book on 9/11.” He then wrote Amazon reviews for all of my subsequent books, both those on 9/11 and those on other topics, all of which were excellent. For example, although he was not a philosophy major, he wrote one of the two best reviews of my “Unsnarling the World-Knot: Consciousness Freedom, and the Mind-Body Problem.”

He also volunteered to critique all of my essays and lectures, providing always-helpful suggestions for improvement. I first met him face to face a few years later, when we had a 2 or 3 hour conversation. I then met him again in 2011 when he participated in the conference in Claremont about my thought. There he presented a paper entitled “An Appreciation of Dr. David Ray Griffin’s Contribution to 9/11 Research,” which was then included in the resulting book, “Reason and Reenchantment: The Philosophical, Religious, and Political Thought of David Ray Griffin.” Although he normally would not do anything that required him to be away from home overnight, he made an exception in this case (which was possible then, before Susan’s illness had become so much worse). I greatly appreciated his making this exception.

In addition, after I decided following an illness in 2010 not to do more radio interviews, Tod, who had for awhile had his own radio show, helped to do many of the interviews that I had been invited to give.

Tod’s other projects included helping Fred Burks with PEERS and the Want To Know website; conducting interviews published on KPFA’s Guns and Butter program with Bonnie Faulkner; and writing essays for the Journal of 9/11 Studies and for the well-known news-site, Global Research, run by Canadian economist Michel Chossudovsky.

Since 2011, Tod has been a participant in the work of the panel for Consensus 9/11, which presents evidence contradicting the official account of 9/11. This September, the Consensus 9/11 website featured Tod’s recent KPFA interview, “The Pentagon Attack in Context.”

Many of us will miss Tod, I especially, as Tod, in addition to all his previous help, aided me the past 3 years working on a book on global warming (“Unprecedented: Can Civilization Survive the CO2 Crisis”), spending many hours a week on the task. Besides being a great proof-reader, he seemed to know almost everything. I was greatly looking forward to sending the book to Tod so that he could see the fruits of our labors in final form.

Tod’s final act was as selfless as the rest of his life. After 28 years of suffering, Susan’s hypersensitivity had escalated to an intolerable degree, as she was made sick by everything in her environment, including her own clothes. Being in agony all the time, Susan needed help to end her life, and Tod did not wish to live on without her.

With elegant simplicity, he wrote two other friends and me by regular mail, telling us that by the time the letters were received, he and Susan would be in a better place. Then on September 30, he took Susan to Point Reyes National Seashore, where they moved on together.

I will miss Tod terribly – as an assistant, a colleague, and a friend. He was one of the finest human beings I have been blessed to know.

October 7 , 2014

 

Dr. David Ray Griffin9/11 Consensus Panel Member Tod Fletcher has written an appreciation of Dr. David Ray Griffin’s massive contribution to the 9/11 truth community, “Championing Truth and Justice: Griffin on 9/11,” from the new book of essays, Reason and Reenchantment: The Philosophical, Religious, and Political Thought of David Ray Griffin (2014).

Dr. Griffin is co-founder and moderator of the 9/11 Consensus Panel, along with Elizabeth Woodworth, co-founder and coordinator of the Panel.

Mr. Fletcher’s essay is available online and provides a good history of both Dr. Griffin’s work, and the development of evidence-based knowledge in the 9/11 research community.

 

 

Black Box ImageNEW YORK, September 10, 2014 – As disappearing airliners continue to dominate the headlines, new evidence is surfacing to negate official claims that the “black boxes” from the 9/11 planes were never found.

Firemen working at the Ground Zero in October 2001 claim to have found three of the four virtually indestructible boxes. The telltale flight recorder “pinging” had earlier been reported by the director of the New York State Emergency Management Office, and was confirmed by radio frequency detectors.

This information is presented by the 24-member 9/11 Consensus Panel, which uses a rigorous medical model to establish its evidence. The Panel has produced, over a three-year period, 44 peer-reviewed Consensus Points refuting official claims concerning the events of September 11, 2001.

Although 19 Muslim hijackers allegedly broke into the cockpits and commandeered four aircraft on 9/11, none of the eight pilots “squawked” the 7500 hijack code.

Nor is there any proof that the lost radar signals (which made NORAD interception difficult) resulted because alleged hijackers turned off the cockpit transponders.

This lack of proof is compounded by the fact that NORAD’s traditional procedures to intercept aircraft that deviate from course, or lose radar and radio contact, were not followed on 9/11.

Strangely, NORAD’s commander-in-chief, General Ralph Eberhart, had scheduled for the morning of 9/11 an unprecedented number of annual military air drills that involved most of the U.S. Air Force.

After being informed of the real-world attacks, Eberhart’s bewildering activities and decisions caused critical delays that led to an utterly failed military response.

His accounting of these delays, published in NORAD’s September 18, 2001, timeline, was reversed when he testified before the 9/11 Commission in 2003.

Further questions regarding official behavior arise in Point MC-10: “The Activities of NYC Mayor Giuliani on September 11, 2001.”

Giuliani told ABC’s Peter Jennings in the morning that while he and his Emergency Management team – who were in a building at 75 Barclay Street where they had set up temporary headquarters after the Twin Towers were struck – had been warned that the World Trade Center was going to collapse.

Giuliani failed to warn others of this notification. How he knew that the Twin Towers were going to collapse and why he did not pass this on requires intensive investigation under oath.

The 9/11 Consensus Panel joins such people as its Honorary Members, and more recently, 30-year career NSA official and whistleblower William Binney, in calling for a new investigation into 9/11.

 

Source:              The 9/11 Consensus Panel – @consensus911

Contact list:           www.consensus911.org/media-contacts/

Coordinator:     Elizabeth Woodworth, emwoodworth@gmail.com

 

“The Pentagon Attack In Context” with Tod Fletcher, on KFPA’s “Guns and Butter.”

Circular Hole in Pentagon Inner WallTod Fletcher, one of 22 researchers on the 9/11 Consensus Panel, explains how the Consensus Panel works, and presents a contextual approach to analyzing events at the Pentagon, about which there has been a great deal of confusion.

Fletcher also discusses the lack of evidence to support the official claims regarding the hijacker story and the telephone calls from the planes. He then presents a cogent analysis of eyewitness reports, the physical debris, the photographic and video evidence, and the missing black boxes.

This evidence-packed interview, originally broadcast September 3, 2014 at 1:00 PM Pacific time, is now available online.

Editor’s Note: Although individual Panel Members may have their own views about what impacted the Pentagon, the 9/11 Consensus Panel has not yet undertaken a full 22-member review of this controversial subject.

 
imagesHG6PVD28June 2, 2014 – The 24-member 9/11 Consensus Panel – which includes physicists, chemists, engineers, commercial pilots, attorneys and lawyers – today announced three new studies confirming the controlled demolition of World Trade Center 7.

The studies scientifically refute the U.S. National Institute of Standards and Technology (NIST) claim that, for the first time in history, fire caused the sudden and complete collapse of a large, fire-protected, steel-framed building on 9/11.

(Note that whereas the Consensus Panel uses a scientific methodology to peer-review its work, the NIST report was not peer-reviewed.)

The first Panel study deals with the NIST computer simulations, which purported to show that fire-induced thermal expansion caused a girder to be pushed off its seat at Column 79, thereby initiating a global collapse of the entire 47-storey building at 5:21 in the afternoon.

However, a recent FOIA request has produced WTC 7 architectural drawings showing that the NIST simulations omitted basic structural supports that would have made this girder failure impossible.

The second Consensus Panel study deals with NIST’s claim that it did not recover any steel from this massive steel-frame skyscraper.

This is extraordinary, given the need to understand why a steel-frame building would have completely collapsed for the first time in history from fire alone, and to thereby prevent a recurrence.

We know now that some of the steel was recovered. Photographs recently obtained by researchers show the strange curled-up paper-thin WTC 7 steel, with a NIST investigator pointing it out.

The third Panel study shows that on September 11, 2001, many people were told hours in advance that WTC 7 was going to collapse.

MSNBC reporter Ashleigh Banfield said early in the afternoon: “I’ve heard several reports from several different officers now that that is the building that is going to go down next.”

Many members of the New York Fire Department were confidently waiting for the building to come down:

Firefighter Thomas Donato: “We were standing, waiting for seven to come down. We were there for quite a while, a couple hours.”

Assistant Commissioner James Drury: “I must have lingered there. There were hundreds of firefighters waiting to — they were waiting for 7 World Trade Center to come down.”

Chief Thomas McCarthy: “So when I get to the command post, they just had a flood of guys standing there. They were just waiting for 7 to come down.”

In addition, CNN and the BBC made premature announcements.

This foreknowledge corroborates the evidence presented in previous Consensus Points (WTC7-1 to WTC7-5) that WTC 7 was brought down by controlled demolition.

Source: The 9/11 Consensus Panel consensus911@gmail.com @Consensus911

Contact List: www.consensus911.org/media-contacts/

Co-founders: David Ray Griffin, Elizabeth Woodworth


 

 

The 9/11 Consensus Panel is pleased to welcome Mr. Tony  Szamboti as a reviewing Panel Member.

Tony Szamboti is a mechanical engineer with 28 years experience in designing structures for the aerospace industry.   He is a member of Scholars for 9/11 Truth and Justice and Architects & Engineers for 9/11 Truth.  He appeared in AE911Truth’s acclaimed 2012 documentary, “9/11 Explosive Evidence: Experts Speak Out“. 

More information on Panel Members here.

 

DutchFlag26 novembre 2013 — Il 9/11 Consensus Panel e’ lieto di annunciare la messa a disposizione del suo sito Web  in olandese, incluso i 37 Punti di consenso elaborati fino ad oggi’.

 

*** COMUNICATO STAMPA ***

JFK_UnspeakableNew York, 20 Novembre 2013 : Questo anno, 50.mo anniversario del assassinio del Presidente Kennedy, ha visto Edward Snowden e Glenn Greenwald svelare al mondo le attività illegali di spionaggio contro cittadini americani e di Paesi alleati da parte dello “Stato nascosto” degli Stati-Uniti.

Prendere globalmente coscienza di questo vero e proprio “crimine di Stato contro la democrazia” deve portare a cambiare le cose e a riconsiderare sia il passato che il presente.

Per rendere omaggio alla vita di John Fitzgerald Kennedy, il “9/11 Consensus Panel”, il gruppo di verifica sui fatti dell’11 Settembre, ha deciso di segnalare un libro di livello scientifico che porta alla luce puntigliosamente l’operazione di copertura compiuta dalla Commissione Warren sull’omicidio di Stato commesso ai danni di JFK.

JFK and the Unspeakable : Why He Died and Why it Matters” (JFK e l’Indicibile: perché fu ucciso e perché è importante), di James W. Douglass, è – come ha scritto Oliver Stone – “il migliore resoconto che io abbia letto su questa tragedia. Merita l’attenzione di tutti gli americani perché è uno di quei rari libri che ci aiutano a capire la nostra storia e quindi hanno il potere di cambiarla”.

Jim Douglass, il cui lavoro sull’“Unspeakable” ci rivela la mancanza di scrupoli dello Stato nascosto, scrive:

“Dallas ha gettato le basi dell’11 Settembre. Capire l’assassinio di Dallas vuol dire capire tutto il resto, compreso il fatto ovvio che i grattacieli non crollano nel modo in cui il governo americano dice che sono crollati. La storia di JFK è lo specchio della verità su cui possiamo vedere il nostro mondo e il modo di cambiarlo”.

Lo studioso del caso Kennedy, Craig Ciccone, fa il paragone tra i due eventi:

“Più mi addentravo nelle ricerche sull’11 Settembre e più avevo il voltastomaco. La somiglianza tra i due casi, da come si sono svolti i fatti alle cosiddette ‘inchieste ufficiali’, è impressionante. Come nel caso Kennedy, anche nell’11 Settembre le leggi della fisica e dell’aerodinamica sono state disinvoltamente ignorate. Sono state distrutte le prove. Si è tentato continuamente di piegare l’evidenza a una versione dei fatti già pre-confezionata. Si sono avuti palesi conflitti d’interesse nell’ente investigativo. E le testimonianze di chi ha visto e sentito sono state gestite in modo vergognoso.”

Gli studi scientifici del prof. David Ray Griffin hanno dimostrato che, 38 anni dopo Dallas, lo stesso “Stato nascosto” ha attuato l’11 Settembre o consentito che si verificasse.

Il rapporto della Commissione sull’11 Settembre (definito dal giornale Harper’s un “insabbiamento scandaloso” ai danni della nazione) è un’operazione di copertura che viene sonoramente bocciata dai molti gruppi di verifica formatisi in ambito accademico e scientifico nei campi dell’ingegneria, della fisica e della chimica.

L’anno 2013 vede anche l’uscita dell’esauriente e approfondito documentario di Massimo Mazzucco: “9/11: The New Pearl Harbour”, disponibile anche in Italiano (11 Settembre: La Nuova Pearl Harbour), pieno di clamorose testimonianze, che va ad aggiungersi al film in Inglese Experts Speak Out (La parola agli esperti), che approfondisce soprattutto gli aspetti tecnico-ingegneristici dell’evento.

Le conclusioni validate dei 23 membri del “9/11 Consensus Panel” (il gruppo di verifica che studia l’11 Settembre a livello accademico-scientifico) sono adesso disponibili, oltre che in Inglese, anche in Italiano, Francese, Spagnolo e Olandese.

Fonte :            9/11 Consensus Panel

Contatto :   consensus911 (@) gmail.com


 

 

The 23-member 9/11 Consensus Panel has conducted three rounds of review, during which the Panelists were blind to one another, to produce five new Consensus Points refuting the official evidence of 9/11:

  • Seismic evidence of large underground explosions beneath the Twin Towers
  • Physical and testimonial evidence of explosions beneath the Twin Towers
  • Molten metal running below the Twin Towers’ debris for weeks after 9/11
  • The failure — after 7 years of effort — of the National Institute of Standards and Technology to produce a computer simulation of the collapse of World Trade Center 7 that matched the visual collapse
  • A serious problem in the timeline of the famous “Let’s Roll” call from Flight 93, which was used as a call to war

This brings the total number of Consensus Points to 37.

 

TruthSeekerIn questa trasmissione di 12 minuti su Russia Today, intitolata 9/11 and Operation Gladio, il canale moscovita intervista quattro membri del 9/11 Consensus Panel: il Dr. Daniele Ganser, autore del libro NATO’s Secret Armies, il Dr. Graeme MacQueen, co-editore del Journal of 9/11 Studies, l’ingegnere e ricercatore sull’11/9 Jonathan Cole, ed Elizabeth Woodworth, co-fondatrice con il Dr. David Ray Griffin – ed anche coordinatrice – del 9/11 Consensus Panel.

Russia Today ha mandato in onda la trasmissione ben 5 volte, prima di metterla sul suo sito Web, dove e’ gia’ stata vista da 100 000 persone nelle prime 24 ore.

 

 

911TNPH_dvdIl regista Massimo Mazzucco, membro del 9/11 Consensus Panel, pubblica oggi il suo documentario “11 settembre – La nuova Pearl Harbor“. Questo film educativo di quasi 5 ore ha richiesto 3 anni per essere realizzato. Si divide in 7 capitoli, che riassumono 12 anni di dibattito sull’11/9.

Mazzucco scrive : “Nonostante il film sia indirizzato soprattutto ad un pubblico generico, che sa poco o nulla dell’11 settembre, ci sono anche diverse novità che possono interessare i ricercatori più esperti.” Il film, disponibile anche in formato DVD, sarà messo integralmente in rete in 3 lingue diverse (italiano, inglese e francese).

Un indice del contenuto del documentario e’  disponibile sul sito Web di Massimo Mazzucco per facilitarne l’accesso ai diversi capitoli.

 

BoeingUA93

In caso di dirottamento, i piloti professionisti sono addestrati a digitare (sqwak in inglese) sul loro transponder il codice universale di dirottamento (7500), per avvertire i controllori della Federal Aviation Agency (aviazione civile) a terra.

Per quanto ci vogliano soltanto 2-3 secondi, il fatto che nessuno degli 8 piloti abbia compiuto questa azione obbligatoria mette in serio dubbio la storia dei dirottatori.  Continua a leggere… (in Inglese)

 

Il 9/11 Consensus Panel e’ lieto di accogliere un nuovo membro onorario :

Kassovitz, Mathieu for WebsiteMathieu Kassovitz è un regista francese, sceneggiatore, produttore e attore. Il suo lavoro è ben noto sia in Francia che all’estero. Ha vinto numerosi premi per i suoi film, tra cui miglior regista al Festival di Cannes per La Haine, per cui è stato salutato come l’erede di Truffaut. E’ stato nominato come miglior regista per I fiumi di porpora, che ha vinto anche il Gold Start per la miglior regia. Ha vinto tre premi César per la sua maestria nel cinema. Il suo ultimo film è La ribellione. Kassovitz ha sollevato interrogativi alla televisione francese sull’ 11/9 come complotto US.

Altre informazioni sui membri honorari del 9/11 Consensus qui

 

DulesAirportC’erano più di 300 telecamere di sorveglianza all’aeroporto Dulles di Washington l’11 settembre 2001. Queste telecamere conservavano le immagini per 30 giorni, e sono state minuziosamente passate al vaglio dei tecnici informatici sotto il controllo degli agenti federali. Ma il governo americano non ha rilasciato una sola ripresa datata e stampigliata, né una sola immagine, di queste trecento telecamere di sorveglianza.
Continua a leggere(in Inglese)

 

Consensus Panel PhotoFerdinando Imposimato è un ex-magistrato italiano e presidente onorario della Suprema Corte di Cassazione. E’ stato il giudice istruttore di alcuni importanti casi di terrorismo, come il rapimento e l’assassinio di Aldo Moro, o il tentato assassinio di Papa Giovanni Paolo II. E’ stato anche consulente legale per le Nazioni Unite. Ha dichiarato pubblicamente di ritenere l’undici settembre una operazione sotto falsa bandiera, e propone che il caso venga sottoposto alla Corte Criminale Internazionale, che fu istituita per proteggere le nazioni da atti di guerra criminali. ha anche scritto “La grande menzogna”, “Terrorismo internazionale. La verità nascosta”, “La Repubblica delle stragi impunite”, e “I 55 giorni che hanno cambiato l’Italia. Perché Aldo Moro doveva morire?”, sul caso Moro.

Altre informazioni sui membri honorari del 9/11 Consensus qui

 

BoeingUA93Secondo la caposquadra della società telefonica GTE, Lisa Jefferson, che ha preso la telefonata di Todd Beamer, il telefono e’ rimasto collegato a lungo dopo lo schianto del volo UA 93. “Mai sentito un crash”. Spiegando che dopo che Todd Beamer ebbe pronunciato la famosa frase “Let’s roll” e poi lasciato l’apparecchio telefonico, Lisa Jefferson ha scritto che la linea era “semplicemente rimasta silenziosa”. E benché lei fosse rimasta ad ascoltare per “probabilmente 15 minuti”, ha poi aggiunto : “Non ho spiegazioni. Non abbiamo perso il collegamento, perche se no, utilizzano un suono diverso. C’e’ una specie si strillo stridente quando la linea cade. Non ho mai perso la communicazione, ma è semplicemente diventata silenziosa.”
Read more… (in Inglese)

Il 9/11 Consensus Panel e’ lieto di accogliere due nuovi membri:

Daniele Ganser, 2012-2Dr. Daniele Ganser, storico svizzero che dirige l’Istituto Svizzero per la Pace e la Ricerca Energetica di Basilea (SIPER). E’ esperto in conflitti globali per il petrolio, guerra mascherata, guerre per le risorse, e strategie economiche. Insegna storia e futuro dei sistemi energetici all’Università di St. Gallen, mentre all’Università di Basilea insegna analisi dei conflitti globali relativi alle guerre per il petrolio.

Jonathan ColeJonathan Cole, ingegnere civile che pratica in Connecticut, Florida e New Hampshire (USA). Laureato nel 1979, ha oltre 28 anni di esperienza in ingegneria civile e direzione delle costruzioni, compresa la progettazione di edifici, ponti, servizi e infrastrutture.

Altre informazioni sui membri del Panel qui

Stephen Lendman News PostElizabeth Woodworth ha fatto una intervista di 30 minuti con Stephen Lendman della PRN sui quattro Punti di Consenso che riguardano le telefonate fatte dagli aerei l’11 di settembre. Le prove più recenti pongono seri dubbi sulla possibilità di collegarsi a terra, sulla durata delle telefonate, e sulle contraddizioni fra le varie testimonianze. Ad esempio, due delle presunte telefonate fatte dai cellulari che sarebbero state fatte da 10.000 m. di altezza hanno lasciato nella segreteria telefonica l’identificativo di chiamata. Questo sarebbe stato impossibile, secondo gli esperti di telefonia cellulare di quel periodo, visto che un collegamento da quelle quote potrebbe durare al massimo qualche secondo, se mai fosse possibile del tutto.

 

Il Consensus Panel è lieto di dare il benvenuto al Sig. James W. Douglass come membro onorario.

Jim Douglass sized for consensus911James W. Douglass, teologo cristiano e attivista pacifista, ha scritto diversi libri, fra cui “JFK and the Unspeakable” e “Gandhi and the Unspeakable”. Ha praticato disobbedienza civile contro la guerra del Vietnam, gli armamenti nucleari e la guerra in Iraq. Insieme alla moglie Shelley è cofondatore del “Ground Zero Center for Nonviolent Action” di Poulsbo, Washington, a del “Mary’s House”, un centro di assistenza per i lavoratori cattolici a Birmingham in Alabama.
Il suo libro “JFK and the Unspeakable” è stato definito da Oliver Stone “il miglior resoconto che io abbia mai letto su questa tragedia e sul suo significato”.
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